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martedì 24 settembre 2013

Pavlova........ compleanno senza candelline

Le candeline non ci piacciono, e neanche soffiarci sopra, poi se cominciano a diventare molte....... o numeri superiori al 15......... beh ancora meno.
Quindi Lei è stata una torta di compleanno...... in incognito!!
Doveva sfamare un bel pò di bocche almeno erano tante per il mio standard di torta così sulla dimensione e sulle quantità ho dovuto rivedere le dosi.
La ricetta viene da Lei


( per la dimensione direi che è venuta circa 28 cm, come base ho usato una teglia tonda da pizza di 32 cm)
180 g di albumi
360 g di zucchero semolato ( sempre il doppio del peso degli albumi)
un cucchiaino di limone
due cucchiaini d'acqua
due cucchiaini d'aceto bianco
due cucchiai rasi di amido di mais

per il ripieno
panna da montare vegetale ben fredda ( rimane molto più leggera al gusto oltre a mantenere la consistenza)
fragole 


             


Mettere gli albumi a temperatura ambiente nella ciotola della planetaria insieme al limone ( oppure in una ciotola alta per montarli con le fruste) ed incominciare a sbattere per tre minuti a velocità medio alta, quando diventano spumosi incominciare ad aggiungere lo zucchero a cucchiai aspettando che si incorpori bene ogni volta.
Dopo aver aggiunto metà dello zucchero aggiungere l'acqua e l'aceto, poi continuare con lo zucchero fino ad esaurimento, fino ad avere un bel composto sodo e lucido.
A questo punto spegnere la planetaria ( o le fruste elettriche) ed aggiungere l'amido di mais mescolando con una spatola dal basso verso l'alto facendo attenzione a non smontare il tutto.
Su una teglia coperta da carta forno ( che io ho "bloccato" con tre ciuffetti di meringa sulla teglia) formare la base della pavlova o con la sacca da pasticcere creare un disco della misura desiderata e poi procedere con altri due giri per creare l'incavo dove poi andrà la panna oppure ( come ho fatto io) mettere il composto a cucchiaiate sulla carta forno creando con il dorso del cucchiaio la forma circolare con l'incavo in mezzo.
Accendere il forno a 80°, la mia vista la dimensione e lo spessore è stata in forno 4 ore, se prende troppo colore durante la cottura abbassare il forno e aprire un pò lo sportello del forno.

Note:
Le foto non rendono per niente ne la bellezza della torta ne la bontà :-( 

martedì 16 luglio 2013

Cheesecake... New york.... o semplicemente Cheesecake cotta

Decisamente questa è stata la pausa più lunga fino a questo momento, ed ha compreso proprio il traguardo dell'anno.
E' andata così, motivi ce ne sono tanti e  ne verranno tanti anche per le prossime pause, ma per riprendere......ecco una ricetta che mi diverte moltissimo, la cheesecake, quella super classica con tre strati e doppia cottura in forno!! ( forse non adattissima al periodo in arrivo )
Che poi non è neanche tra i dolci che preferisco, il formaggio nei dolci, in particolare il formaggio spalmabile non è tra i miei gusti prediletti.
Però adoro questa preparazione a strati con tre diversi impasti e poi per la base i biscotti della dispensa, lo so che i suoi biscotti sono i digestive ma...... non amo sprecare i biscotti :-P
La prossima volta provo a farmi i biscotti "home made".
La ricetta viene da qui

                                   

Quindi:
per la base

250 g di biscotti tipo Miscellanza pannarello
55 g di burro
2 cucchiai latte di soia
per il ripieno

600 g di formaggio morbido spalmabile
2 uova intere
il succo di 1/2 limone
la buccia grattugiata di mezzo limone
85 g di zucchero

per la copertura

250 ml panna alta digeribilità + 150 gr yogurth greco magro+ succo mezzo limone
2 cucchiai di zucchero

per la salsa
fragole
poco zucchero a velo
succo di limone




Cominciare imburrando leggermente una tortiera a cerniera ed incastrando della carta forno tra la base e i bordi.
Sbriciolare finemente i biscotti nel mixer e mescolarli al burro fuso e qualche cucchiaio di latte di soia (quello che avevo nel frigo). Quando il composto sembrera' sabbia bagnata versarlo nello stampo e livellarlo con il dorso di un cucchiaio
Mettere la teglia in frigo per mezz'ora.
Poi preparare la panna acida con yogurth greco, panna e succo di limone, mescolare bene e lasciare riposare ( questa si può preparare anche il giorno prima poi conservarla in frigo fino all'utilizzo)
Per il ripieno versare nella ciotola della planetaria il formaggio morbido, le uova intere, lo zucchero, il succo e la buccia di limone e poco. Frullare qualche minuto finche' liscio ed omogeneo.
Versare sulla base preparata e battere leggermente sul piano di lavoro per eliminare eventuali bolle d'aria.


                                   

Mettere la teglia su un'altra per evitare fuoriuscite e cuocere in forno a 160 gradi per circa 40 minuti.
Deve cuocere molto lentamente e non deve seccarsi e quindi creparsi perciò controllare la cottura ed eventualmente coprire con un foglio di alluminio.
Appena cotto tirare fuori il dolce dal forno ma non spegnerlo perchè manca la cottura del secondo strato. Mescolare la panna acida con lo zucchero e rimettere in forno per circa 15 minuti,deve rapprendersi anche l'ultimo strato, io forse l'ho tenuto qualche minuto in più ma dipende dal forno e comunque se sta prendendo colore coprire con la carta allumino e terminare la cottura coperta .
Togliere il dolce dal forno, farlo raffreddare a temperatura ambiente e poi metterlo nel frigo possibilmente per una notte.
Sformate la cheesecake poco di prima di servirla, basta una semplice salsina ottenuta frullando fragole, zucchero a velo e setacciando il composto ottenuto per eliminare i semini
La torta è più buona se fredda di frigo, e anche se la preparate con ampio anticipo.
Questa doveva essere una torta di compleanno............ ma qualche piccolo intoppo gliel' ha impedito


giovedì 23 maggio 2013

Cremè caramel che non è Cremè caramel

Alla ricerca forsennata di una ricetta semplice, non troppo carica da appesantire la cena, ma con la giusta consistenza, quella consistenza compatta e lucida che solo Lui ha......
Mi sono imbattuta proprio qui, e non è stata certo la prima volta e neanche l'ultima, di bellissime idee per cucinare ne troverete tantissime .-P

                             


Ingredienti.
( a me con queste dosi sono venuti otto stampini piccoli)

8 gr di colla di pesce
1 uovo
2 tuorli
100 gr di zucchero
2 cucchiai di fecola di patate
500 ml di latte intero ( per un gusto più pieno si può sostituire parzialmente o totalmente con panna fresca)
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia in polvere
la buccia grattugiata di mezzo limone ( ho un pò abbondato, era quasi 3/4)

    



Per prima cosa mettere la colla di pesce a bagno in acqua fredda per farla ammorbidire.
Poi mettere tutti gli ingredienti a parte il latte in una pentola e mescolarli insieme con una frusta per evitare che si formino grumi, a questo punto aggiungere il latte poco alla volta, finito di aggiungere i 500 ml di latte mettere sul fuoco, a fuoco basso e mescolare continuamente fino a quando la crema vela il cucchiaio.
Spegnere il fuoco ed aggiungere la colla di pesce, anche in più riprese facendo attenzione che si sciolga bene.
Io per evitare che continui a cuocere nella pentola calda lo trasferisco in un contenitore in acciaio senza "pescare" il fondo.
Per il caramello, mio grande cruccio, ho usato il metodo a secco:
far scaldare un pentolino con il fondo spesso e quando è ben caldo coprire il fondo con lo zucchero, non toccare lo zucchero tanto che fonde, massimo ruotare il pentolini per favorire il caramello.
Appena il primo zucchero è sciolto, aggiungerne un altro pò, aumentando a poco a poco le dosi di zucchero man mano che aumenta il caramello.
In questo modo si può stabilire ad occhio la quantità necessaria di caramello.
Una volta pronto versare subito negli stampini precedentemente bagnati con acqua fredda e poi riempire con la crema.
Mettere in frigo almeno mezza giornata, ma io li ho preparati il giorno prima..

Nota:
Non so se ho esagerato con il limone, ma il retrogusto è stato molto apprezzato.



lunedì 6 maggio 2013

Meringa a funghetto o funghetti di meringa?

                                         
                                    

L'immagine dei funghetti di meringa mi vola in mente da quando, bambina si entrava in quelle belle pasticcerie piene di pasticcini bignè torte alla crema...... e in alto su un ripiano c'erano queste piccole sculture spolverate di cacao....
Poi le meringhe sono una di quelle ricette semplicissime, anche da sbagliare, la meringa con la cottura perfetta.......... è stata un'utopia finchè non ho incontrato il forno elettrico...... ed anche qui dire "perfetta" è decisamente esagerato.
Diciamo che sono arrivata ad avere una cottura che almeno mi desse un pò di soddisfazione: meringa chiara, interno asciutto.
Dopo averle viste qui, volevo provarle visto che da me sono un dolcetto molto apprezzato.

La ricetta per la meringa viene da" La cucina italiana" di marzo, la semplice meringa francese.
Come proporzione: peso dello zucchero deve essere il doppio del peso degli albumi.
80 gr albumi (per me 2)
160 gr di zucchero il più fine fine possibile ( non ho usato lo zucchero a velo)

                            


Procedimento:

Montare gli albumi a velocità media per 6 minuti, io in planetaria, poi aggiungere a cucchiai lo zucchero aspettando ad aggiungere il cucchiaio successivo fino allo scioglimento completo del precedente circa 15 20 sec per cucchiaio.
Bloccare la carta forno sulle teglie con una punta di meringa, poi con la sacca da pasticcere e la bocchetta liscia formare le calottine come dei bottoni e lo stesso numero di tronchetti alti tre cm circa.
Prima di infornare eliminare le puntine dalle meringhe con un dito umido.
Spolverare le calottine con il cacao amaro.
Lasciare cuocere per una ventina di minuti, in pratica la meringa si deve solidificare esternamente ma essere morbida internamente, togliere le teglie dal forno incidere delicatamente le calottine e posizionarle sui gambi.
A questo punto infornare nuovamente e continuare la cottura.
Il tempo di cottura varia molto, intorno a 60° la meringa rimane molto bianca ma la cottura è piuttosto lunga, con il forno a  80° in circa due ore complessive dovrebbero essere cotte




mercoledì 10 aprile 2013

Mele e rosmarino

Ecco qui un'altra torta di mele, perchè alla fine gira e rigira la torta di mele è un classico dei dolci un pò rustici, quelli familiari e quando scovi qualche versione particolare....... beh la voglia di provarla prende il sopravvento.
Questa non è una torta da golosoni amanti dei dolci perchè in realtà rimane poco dolce, la pasta di base è molto neutra e per niente zuccherata mentre la componente morbida della purea di mele, miele e rosmarino le dà una nota sua.


Ingredienti:
Per il guscio.
130 gr di burro
250 gr di farina 00
acqua fredda

Per il ripieno:
4 mele
2 cucchiai di miele ( io miele di Sulla)
due rametti di rosmarino


Per la copertura:
2 mele rosse
zucchero
burro fuso
zucchero a velo




Prima di tutto si prepara la pasta brisè, impastare farina il burro a pezzetti ed aggiungere l'acqua fredda necessaria per creare un panetto (va lavorato tutto molto velocemente), poi far riposare in frigo anche un paio d'ore avvolto nella pellicola.
Nel frattempo pulire e tagliare le mele e cuocerle in padella con il miele e i rametti di rosmarino tritato.
Cuocere per circa dieci minuti poi passare le mele nel mixer per ottenere una purea.
Stendere la pasta non troppo sottile, foderare una stampo, bucherellare la superficie e procedere con la cottura in bianco in forno a 180° per 15 minuti.
Sfornare, riempire il guscio con la purea di mele, decorare con gli spicchi di mela rossa, spennellare con il burro fuso e spolverizzare con lo zucchero semolato ed infornare nuovamente per 15 minuti.
A me ci sono voluti anche 25 minuti per cuocere la pasta.
In ultimo spolverizzare con lo zucchero a velo e mettere in forno sotto al grill per caramellare la superficie, io ho omesso quest'ultimo passaggio ma il risultato non mi è sembrato niente male, la definirei una torta particolare.


mercoledì 6 marzo 2013

Torta di mele o meglio The grief apple tart da Andante con gusto

Da quando ho scoperto lo Starbook il secondo mercoledì del mese diventa una gara per arrivare a scoprire quale sarà il libro, in quale cucina saranno per questo mese le Starbookers , profumi spezie tradizioni, cosa riserverà il racconto del libro?
Alcune ricette ti parlano già dalla foto, e quindi via con i pankes della Martha che ho scoperto grazie a Voi
e....... sarò scontata ma è grandiosa, lei e le tradizioni culinarie americane, per niente scontate anzi sorprendenti!!
E questa The grief apple tart, una scoperta della cucina inglese, particolare , invitante......
Come invitante è il libro che la contiene, "The unofficial Downtown Abbey cookbook", e qui mi dispiace moltissimo non riuscire a capire così bene l'inglese, ma mi affido alle Starbookers.......





Per il guscio:
120 gr di farina 00
95 gr di zucchero
113 gr di burro freddo tagliato a cubetti un pizzico di sale

Miscelare insieme farina, zucchero e sale, aggiungere il burro e amalgamare con la punta delle dita finchè non si formano delle grosse briciole.
Versare il composto in uno stampo a cerniera da 22 cm e pressare bene foderando il fondo e i bordi dello stampo, deve venire un bordo di 2/3 cm.
Mettere in frigo per 30 minuti (mentre si prepara il ripieno)

Ripieno:
280 gr di formaggio cremoso a temperatura ambiente
95 gr di zucchero
1 uovo a temperatura ambiente
1 cucchiaio di cognac
1 cucchiaino di essenze di vaniglia
1/2 cucchiaino di essenza di mandorle

Battere con le fruste la crema di formaggio fino a farlo diventare cremoso, aggiungere lo zucchero e continuare a mescolare, poi aggiungere l'uovo, il liquore e le essenze, continuare fino ad avere un composto liscio.
Versare la crema nel guscio e mettere in frigo un'oretta ( volendo anche tutta la notte)
Nel frattempo accendere il forno a 200 °.

Per la copertura:
12 gr di granella di zucchero
14 gr di zucchero di canna
1 cucchiaino di spezie miste ( noce moscata, chiodi di garofano, zenzero)
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 mela grande senza buccia tagliata a fettine di 1/2 cm
20 gr di mandorle a lamelle
Confettura per lucidare

Miscelare insieme zuccheri e spezie ed infine le mele, mettere il composto di mele sopra la crema il più uniformemente possibile, poi cospargere la superficie con le mandorle.

Appoggiare la tortiera su un foglio di carta forno ( fondamentale gocciola un bel pò) ed infornare per 35/40 minuti, io per ottenere la crosta marrone e dorata come deve ci ho messo anche 50 minuti buoni.
Non sformare prima di averla fatta raffreddare, per lucidare la torta 2 cucchiai di confettura di pere leggermente diluiti per renderli più fluidi.

Note personali:
- Ho dimezzato le quantità della copertura, mi sembrava molta per la teglia che ho utilizzato, ed in effetti è andata benissimo
- La cottura in forno si è allungata di 10 minuti, credo sia stato un problema del mio forno.
- Per la lucidatura finale non avevo la gelatina di albicocche e quindi ho provato con una confettura di pere fatta in casa
- Le indicazioni di Patrizia erano perfette, e la torta ha anche avuto un gran bel successo!!

                                   


                         Questa ricetta è per il "Redone"


                           

martedì 26 febbraio 2013

Gelo all'arancia mono porzioni con arancia amara candita

Visto che ancora ci sono delle belle arance disponibili un'altra ricettina che viene da qui :-)
La resa è veramente ottima e veloce, naturalmente deve piacere il gusto acidulo degli agrumi a fine pasto........ potrebbe essere una buona alternativa al sorbetto.




Ingredienti:
150 ml di succo d'arancia
100 gr di zucchero
45 gr di amido d mais
succo di mezzo limone
scorze di arancia (senza parte bianca)

Filtrare il succo d'arancia, e versarlo in un contenitore graduato insieme a zucchero, amido di mais e il succo di limone.
Aggiungere acqua fino ad arrivare a 500 ml.
Mettere su fuoco moderato e cuocere finchè non si raddensa e vela il cucchiaio, continuando a mescolare.
Appenasi raddensa ho spento, continuato a mescolare e rovesciato in una ciotola d'acciaio senza pescare il fondo ( in pratica ho rovesciato quello che veniva giù senza raschiare il fondo), mi sembra che la consistenza ed il gusto sia più morbido e si senta meno l'amido.
Riempire gli stampi, ( io o usato quelli da cremè caramel) e lasciar raffreddare poi mettere in frigo, almeno 6/8 ore.



Per l'arancia candita basta lavare bene e strofinare una arancia, eliminare gli estremi e tagliare con un coltello affilato delle fettine di un paio di mm, o almeno il più sottile che si riesce.
Fare uno sciroppo con acqua e zucchero in parti uguali in modo che quando si verserà sulle arance vengano ben coperte, adagiare le fettine in un tegame largo e versare lo sciroppo sopra.
Cuocere a fuoco molto dolce mezz'ora abbondante, facendo attenzione che non si attacchino.

martedì 22 gennaio 2013

Tortine all'arancia con glassa

La curiosità di una torta morbidissima senza burro e con una consistenza quasi impalpabile è arrivata quasi subito............da qui che di ricette non convenzionali se ne trovano tante, e sempre azzeccate.
Così dopo aver pelato per bene due  arance per preparare........ o meglio per provare le scorzette candite, quale occasione migliore per "far fuori" la polpa avanzata?! :-)



Polpa e succo di una arancia grande pelata a vivo o due arance piccole;
1 uovo;
80 ml di olio di semi;
125 gr di farina 00;
150 gr di zucchero;
mezza bustina di lievito per dolci.

Frullare insieme arance, uovo, olio e un pizzico di sale, miscelare zucchero, farina e lievito, poi unire i due composti.
A me è venuto un composto piuttosto liquido ma viscoso.
Mettere i pirottini in una pirofila da muffin ed riempire gli stampini ( in effetti l'idea di utilizzare il porzionatore da gelato per riempire i pirottini è molto molto furba :-)) poi infornare per 20 minuti a 180° (dipende dal forno) .......... e poi classica prova stecchino.
A me non sono gonfiati molto


Per la glassa:
4/5 cucchiai di zucchero a  velo
1 cucchiaio di succo d'arancia appena spremuto

Mescolare e variare le porzioni fino alla consistenza desiderata....... attendere che si raffreddino leggermente e glassare le tortine.
Leggerissime e soffici soffici!!! Sicuramente si mantengono per qualche giorno senza problemi.
Per le scorze....... dirò la prossima volta.

sabato 24 novembre 2012

Pancakes

Per una colazione ormai quasi brunch :-) saltellando da un film e l'altro la voglia di provare una tipica colazione da film era lì che aspettava così grazie allo Starbooks di ottobre con il libro dell'ormai definita mitica Martha Stewart ho trovato la ricetta perfetta!!
Solo le dosi dimezzate....... e per una persona è comunque abbondante!!


Ingredienti:
60 ml di Yogurth greco magro
70ml di latte (io ho usato parzialmente scemato)
1 uovo
2 cucchiai di olio di semi
1 cucchiaio di burro fuso
110 gr di farina
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai scarsi di zucchero

Per servire:
kiwi 
miele d'acacia

Mescolare latte e yogurth poi olio burro e uovo, in un'altra ciotola unire tutti gli ingredienti secchi mescolare velocemente i due composti e cuocere.
Per il primo mettere un filo d'olio nella padella che basterà anche per i successivi, per la dose io ho messo più o meno due cucchiaiate di composto per pancakes.
Servire caldi.
Una bontà esagerata con il miele e la frutta, quasi una droga!


venerdì 23 novembre 2012

Biscottini molto molto leggeri

Questa è una ricetta molto carina che mi ha subito incuriosito, è fatta praticamente di nulla e il risultato non è per niente male, anzi come pausa caffè ha riscosso anche parecchio successo :-))))
La ricetta ispiratrice è qui, ma è una di quelle ricettine che si prestano ad innumerevoli varianti........

Ingredienti:
60 ml di succo di arancia
120 ml di olio d'oliva
250 gr farina 00
60 gr di miele d'acacia
1 cucchiaino di bicarbonato
scorze di un limone e di un arancia


Miscelare con il frullatore ad immersione succo d'arancia ed olio ( un pò come per la maionese di soia, credo che l'originale fosse proprio olio e latte di soia) non verrà una crema densa ma si creerà un'emulsione piuttosto densa.
Fatto questo amalgamare insieme miele (io ho usato acacia ma anche un gusto più deciso va benissimo, anzi forse è meglio visto il tono neutro dell'impasto l'unica accortezza può essere nel valutare gli aromi da aggiungere) farina, bicarbonato, le scorze, e infine il composto di olio e arancia.
Avvolgere l'impasto nella pellicola e lasciar raffreddare mezz'ora o più, l'importante che non diventi troppo duro da stendere.
Stendere l'impasto un pò alto, circa 3/4 mm e tagliare i biscotti, infornare in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti, controllare che non si scuriscano troppo.
Dato che ho fatto più infornate i biscotti da cuocere li ho rimessi nel frigo fino al momento della cottura.
Alla fine ho spolverato generosamente con zucchero a velo, e quando ben freddi messi in un contenitore ermetico, dopo un giorno sono anche più buoni con i pezzetti di arancia e limone.



venerdì 19 ottobre 2012

Pane del Sabato per l'MTChallenge

Ed ecco qua, non ho resistito, l'MT Challenge mi ha appassionato, lo ammetto appena pubblicati i vincitori dello scorso mese aspettavo curiosa di sapere quale sarebbe stata la nuova ricetta, per mettere un pò alla prova i soliti schemi, i soliti ingredienti.
Lo so, non amo i lievitati, mi crea una sorta di ansia da prestazione scoprire se il lievito ha fatto il suo dover e poi tutte le volte non è mai come avevo immaginato, quindi si, io e i lievitati abbiamo un rapporto difficile......... ma quanto è bello veder dorare una bella focaccia nel forno o sentire il profumo dei pani dolci.
Ho dovuto provare, non fosse altro che l'idea, di questo stuzzicante gioco viene dritto dritto da Genova.
Così eccomi qui, seguito la ricetta di Eleonora per l'impasto ( solo ho dimezzato le dosi, da sola un pane è sufficiente, sennò prendo il volo come una mongolfiera)

Quindi si comincia:

250 gr di farina 0
50 gr zucchero
65 ml acqua tiepida
65 ml olio d'oliva
1 uovo medio
mezza bustina di lievito di birra disidratato.


     

Prima di tutto sciogliere il lievito con l'acqua tiepida e un cucchiaio di zucchero, lasciar riposare per 10 minuti.
Mescolare insieme la farina ed il restante zucchero, aggiungere l'olio, l'uovo e il lievito e preparare il panetto, impastare molto bene.
Lasciar lievitare per un paio d'ore ( io l'ho preparato la sera prima, dopo un'ora e mezza ho coperto con la pellicola e lasciato in frigo fino al giorno dopo, un' ora prima di lavorarlo l'ho tirato fuori dal frigo).
Sgonfiare l'impasto dividere in tre e farne tre rettangoli 35x15 farcire^ e chiudere i salsicciotti.
Posizionarli in modo da formare la treccia e intrecciare.
Lasciar lievitare per due ore, ho spennellato con olio d'oliva e acqua, poi sopra semi di sesamo.

                                         


^Per il ripieno :
1 confezione di datteri (250 gr) lasciati ammollo per qualche ora in thè caldo alla cannella.
Snocciolato i datteri quando erano molto morbidi, frullato datteri, cannella in polvere, tre cucchiai di miele d'acacia, qualche seme di cumino, e qualche cucchiaio del the usato per l'infusione dei datteri.
Spalmato il composto sui tre filoncini ricavati dalla pasta aggiunto una spolverata di mandorle tritate.

Con questa ricetta partecipo MTChallenge di Ottobre

                                                  challah

domenica 7 ottobre 2012

Crostatine, crostatine e ...... crostatine

Quando hai un pò di marmellate varie aperte nel frigo la prima soluzione che mi è venuta in mente.............. sono le crostatine.
Io e la frolla abbiamo sempre avuto un rapporto conflittuale, o il burro è troppo freddo o troppo morbido e non riesco mai a raggiungere la consistenza che vorrei.
Per carità poi la crostata riesce sempre ma la cuoca non è mai soddisfatta.
Le maggiori soddisfazioni sono state quando in mio aiuto è corso il fido tavolo con piano in marmo, lì il burro è felice........... e fa tutto da solo :-P
Questa volta ho provato un'impasto diverso sostituendo il burro con l'olio e usando un solo uovo.
Ecco le dosi:
300 gr farina
110 ml di olio misto semi e oliva
100 gr zucchero bianco
1 uovo 
mezzo guscio d'acqua
una bustina di vanilina
mezzo cucchiaino di lievito per dolci (in alternativa penso possa andare bene anche il bicarbonato)
sale
Naturalmente lasciar riposare un'ora in frigo avvolto nella pellicola e poi foderare gli stampini mono porzione.


Le marmellate sono varie, unico particolare tutte fatte in casa, e quindi:
ciliegie - kiwi e mandarini - mele e zenzero

Sopra tante fettine di mele sottili sottili, spennellate con due cucchiai di marmellata di mele scaldata al microonde con poca acqua.
Infornare a 180° per mezz'ora/35 minuti.



Con questa ricetta partecipo a "dolci con le mele"

                                   


domenica 30 settembre 2012

Cheese cake pesce e biscotti speciali






Questa cheese cake risale ormai alla settimana di Ferragosto, quando era ancora stagione per quelle belle pesche gialle dolci e succose:-).
La definirei una ricetta di recupero, in parte ............ in casa avevo un bel paccone di biscotti del lagaccio ( non vorrei fare pubblicità ma avevo proprio questi), dicevo, mi sono trovata in dispensa i biscotti e visto che stazionavano lì da un pò, ho deciso di provarli come ingrediente per la base di una cheese cake.

Perciò:
250/300 gr di biscotti del lagaccio frullati fini ( sono molto friabili)
60 gr di burro fuso e intiepidito
un cucchiaino di cannella in polvere
Mescolare insieme gli ingredienti e compattare il composto sul fondo di una teglia, meglio se a cerniera, con il fondo ( solo il fondo ) rivestito di carta forno.

Infornare la base biscotto ad una temperatura medio bassa, sui 150°, per una mezz'ora, non deve assolutamente scurirsi.


Nel frattempo ho montato due tuorli con 100 gr di zucchero, poi aggiunto due confezioni di formaggio spalmabile ( 500 gr. ).
Mescolare al composto gli albumi montati a neve.
Dopo aver lasciato raffreddare la base biscotto ho versato sopra il composto ed infornare sempre a 150 ° coperto di stagnola per 30/ 40 minuti, deve rimanere molto chiaro.
Poi spegnere il forno e tenerla ancora una ventina di minuti nel forno spento.
Per la copertura pulire 7 pesche gialle abbastanza mature, frullare con due cucchiai di zucchero a velo e setacciare.
Scaldare dolcemente sul fuoco per 5 minuti continuando a mescolare, spegnere ed aggiungere 2 fogli di colla di pesce, lasciar raffreddare.
Quando si è raffreddato versare dolcemente a cucchiaiate sulla base di formaggio, lasciar raffreddare ancora, poi metterla nel freezer un paio d'ore, prima di servire portarla a temperatura ambiente una ventina di minuti prima, a me è rimasta più compatta per formare le fette.


Con questo post partecipo alla raccolta  La frutta la metto nel dolce
       


                                      


mercoledì 8 agosto 2012

Cinnamon rolls e Pretty Woman

Girovagando tra un food blog e l'altro sono arrivata qui ed ho trovato questo contest veramente bello.
C'è una ricetta che mi gira per la testa da un pò i cinnamon rolls e non so perchè quando ho letto il contest mi sono venuti in mente loro .............. e "Pretty woman" famosissima commedia di Garry Marshall con Richard Gere e Julia Roberts una coppia che questo film ha fatto storia.
La trama è proprio simili a quella della "cara vecchia Cenerentola", Vivian incontra o meglio abborda Edward in una di quelle strade che si possono definire malfamate, la porta nel suo castello, la suite dell'hotel più bello di Beverly Hills e lì inizia tutto, l'accordo per una settimana di servizio e il cambiamento di entrambi, con i loro egoismi che pian piano si tramutano nell'amore romantico, nella ricerca di una casa, di radici che non evochino ricordi dolorosi, il tutto raccontato con lo stile di una leggera commedia americana fatta di shopping, cene lussuose, limousine e aerei al posto delle zucche che diventano carrozza.
E questa è la storia ma non basta, sono i personaggi a dare pepe, o meglio cannella al film, c'è Lei, Vivian, personaggio irruento, anticonformista, apparentemente spregiudicato che non vuole realmente arrendersi alla vita, anche se all'inizio l'impressione appare esattamente il contrario,e trascina con sè anche l'ormai rassegnato Edward.
Edwrad Lewis ricchissimo manager americano, che vuole "il meglio" ma riesce ad ottenere solo quel meglio alla portata dei soldi
Il cinnamon roll evoca l'America,  delle strade di Hollywoood , di Rodeo Drive, delle panoramiche mattutine sulla città con il sole appena sorto e il mondo frenetico che ancora dorme, ricorda la ricerca di Edward e Vivian di una vita normale, familiare, di una vita che entrambi non hanno avuto o hanno perso troppo presto, sostituendola con una dura corazza di difesa dalla vita, è una ricetta "calorosa",profumata, fragrante, avvolgente con quel calore a cui i due protagonisti cercano di arrivare, senza saperlo.
Non a caso due dei momenti più "familiari", specchio dell'evoluzione del personaggio sono proprio le colazioni, la prima e l'ultima mattina, ed i cinnamon rolls, per me, sono la colazione.
E poi il profumo, la cannella è Vivian, con quell'aroma dolce avvolgente ma deciso, speziato sempre riconoscibile, una Vivian mai banale, sempre al limite, e oltre, di quell'etichetta in cui si trova, si, a suo agio ma di cui non capisce gli estremismi, in fondo è solo l'upper class americana.

Ingredienti:
- 450 gr di farina (300gr di farina manitoba -150 gr di farina 00)
- 120 gr. zucchero
- 100 gr. burro
 1 tuorlo
- 1 uovo
- 200 gr. di latte
- 12 gr. lievito di bi birra disidratato
- sale

Ripieno:
- 6 cucchiai di zucchero di canna
- 3 cucchiaini colmi di cannella
- 30 gr di burro fuso ma freddo

Mettere nella planetaria gli ingredienti secchi e incominciare a girare con il gancio a foglia e incominciare ad aggiungere le uova, una alla volta poi gradatamente il latte, far incordare, poi cambiare il gancio e aggiungere il burro a tocchetti.
lasciare impastare per cinque minuti.
Coprire il contenitore con la pellicola e far lievitare fino al raddoppio dell'impasto oppure far lievitare 40 minuti epoi lasciare la notte in  frigo.
Se si è lasciato riposare in frigo tirare fuori l'impasto un'ora prima di iniziare la lavorazione, mettere un pò di farina sulla spianatoia e fare la prima piega per la sfogliatura e coprire per venti minuti
Nel frattempo fondere il burro e lasciarlo raffreddare, e miscelare zucchero di canna e cannella ( personalmente con la cannella abbondo)
Stendere la pasta dello spessore di circa mezzo cm ( consiglio di fare un lungo rettangolo) spennellare con il burro fuso e poi spargere lo zucchero aromatizzato, a questo punto avvolgere la pasta per fare un rotolo,poi tagliare delle fette di circa 2 cm e sistemarli su una taglia foderata di carta forno dalla parte del taglio.
Cuocere i forno per circa 15 minuti a 180°forno ventilato.
Per la glassa zucchero a velo acqua e qualche goccia di limone.

Con questo post partecipo al contest




mercoledì 1 agosto 2012

Pavlova mini ....... quanto ci piace la meringa


Fino a pochissimo tempo fa non  sapevo neanche l'esistenza di questo dolce veramente fantastico, e ........... leggero.................
Così dopo un pò di ricerche sono arrivata qui , e poi qui e così trovata la ricetta magica anche perchè le meringhe sono il mio pallino anche perchè sono così semplici come ingredienti ma da cuocere molto meno, e la meringa con la cottura perfetta.......... per me è un miraggio, è uno di quei dolci che vedi perfetti nelle vetrine delle pasticcerie...... solo di alcune ........ pasticcerie.
E così eccomi a provare questi mini dolcetti così carini......... certo il risultato ha bisogno di un pò più di ordine ma nel complesso il sapore è buono......
Quindi:
1 albume
3/4 cucchiai di zucchero
40 gr di zucchero a velo
1 cucchiaino scarso di frumina

Ho montato a neve l'albume con lo zucchero semolato, unito poco alla volta, poi lo zucchero a velo e frumina e montare finchè il composto non è ben sodo e lucido.
Formati i gusci o con due cucchiaiate di composto o con la sacca da pasticciere, l'importante è lasciare un incavo al centro per sistemare la crema.
Infornare per 45 minuti, un'ora a 100° in forno ventilato.
Nel frattempo con il tuorlo ho preparato un pò di crema con un cucchiaio di farina, un paio di zucchero e un bicchiere di latte .............. di soia.
Raffreddare le meringhe, la crema e montare la panna, unire qualche cucchiaio di panna alla crema, riempire la tasca da pasticcere.
Farcire le meringhe e decorare con frutti di bosco a scelta.
Tutto qui.................

mercoledì 18 luglio 2012

E dopo aver provato questa magnifica granita qualche settimana, fa stasera esperimento con il caffè...... d'orzo stesso procedimento, e stesse dosi in tazze, ho usato :
1 + 1/2 tazza di zucchero
1 tazza di acqua
1 -1/2 tazza di caffè d'orzo
1 cucchiaio di miele di acacia sciolto con un cucchiaino di acqua e qualche grano di caffè solubile
Ho sciolto lo zucchero con l'acqua per fare lo sciroppo, poi dopo poco ho aggiunto anche il caffè, a fuoco spento ho unito il miele sciolto in precedenza con un cucchiaino d'acqua e qualche grano di caffè solubile e poi.......... tutto nella planetaria con la frusta per cinque minuti......... ora è nel freezer.......... vediamo domani mattina!!!!



Queste invece sono un'altro piccolo esperimento, a giudicare dalla velocità con cui sono sparite, direi riuscito anche piuttosto bene, certo che con la meringa di base sapevo già che avrebbero avuto moooolto successo nella commissione di assaggio formata da ....... un solo componente :-p.
A domani con aggiornamenti sulla granita.